Sono il Dottor Dario Antonio Cirrone, fisioterapista presso l'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna,  dal 1990 ho concentrato la mia attenzione sulla ricerca che studia le reazioni psicofisiche dei bambini e ragazzi ospedalizzati (es: malati di tumore), usufruendo dell'immagine di artisti di fama nazionale e internazionale in qualità di "dottori del sorriso e della psicoterapia". È stato proprio il metodo dell'osservazione lo strumento che mi ha permesso di capire quelli che sono i desideri e gli interessi che stimolano nei piccoli pazienti emozioni positive: l'entusiasmo dei bambini nel pensare che il loro beniamino potesse incontrarli di persona è talmente forte che a volte la terapia che ricevono risulta quasi indolore. Dopo anni d'esperienza e ricerca ho creato la  "Star-therapy", "Marchio e Brevetto registrato il 21.10.2016 TM" una nuova terapia del sorriso e del buon umore, utile a sostenere la  medicina tradizionale. La Star-Therapy o Terapia della Star nasce nel 1992 con lo scopo di rivitalizzare la vita culturale e sociale all'interno degli ospedali. Viene esplicata attraverso la visita presso un qualsiasi centro ospedaliero pediatrico, di un artista dello spettacolo, di un personaggio del mondo sportivo, o più semplicemente di una persona travestita da personaggi del mondo fiabesco o dei cartoni animati. E', difatti, importante sottolineare che grazie all'idea di consentire ai volontari di "mascherarsi" in personaggi conosciuti dai più piccoli permette una continuità terapeutica della Star Therapy. Successivamente ai vari eventi (spettacolo "CANTI, BALLI, MAGIE, E...il Sogno di Dario C ", organizzato per i bambini dell'Istituto Rizzoli) che hanno accompagnato la Star Therapy, si è osservato un netto miglioramento per quanto concerne la sfera psichica ed emotiva del piccolo paziente, oltre alla sfera sociale e culturale, che la malattia aveva precedentemente incrinato. E questo ha permesso con il tempo anche il coinvolgimento sempre più forte di varie figure professionali come Psichiatri, Psicologi, Oncologi, Fisioterapisti, Infermieri, ecc. Il ricovero in ospedale costituisce spesso per il bambino un evento traumatico, anche perchè lo priva del suo ambiente familiare e dei suoi compagni di giochi e inoltre rappresenta un ambiente sconosciuto. In questo contesto intervengono i dottori Sorpresa, portatori di sorriso ed allegria, rappresentati da "star"(cantanti, attori, sportivi, ecc.), che parlano e capiscono il linguaggio dei bambini, portano il sorriso e consentono un'evasione immediata dalla realtà, con la complicità di medici, fisioterapisti e infermiere e la conseguente somministrazione della scheda di valutazione. L'illness del bambino, ovvero il vissuto soggettivo della malattia, è diverso rispetto al vissuto percepito dall'adulto,per le diverse implicazioni rispetto alla visione del futuro. La "Star Therapy" genera emozioni stressanti positive (Eustress) che accompagnano il bambino sia nei momenti precedenti la visita del personaggio che successivamente. Anche per i genitori del bambino ospedalizzato la Star-Therapy risulta avere una valenza molto positiva. Infatti l'atmosfera di allegria , la foto, la festa non sono riservate solo al bambino, ma anche ai genitori che si trovano spesso a spiegare ai loro figli chi sia il tale attore o il talaltro cantante (perché non si invitano solo personaggi noti ai bambini); in tal modo, l'attenzione dei genitori viene indirizzata verso temi più leggeri che provocano un senso benefico di rilassamento. Per qualche ora anche i genitori vivono solo l'emozione del ricordo di avvenimenti sereni legati alla presenza di cantanti o attori del passato, e questa esperienza allegra e positiva viene trasmessa indirettamente ai figli che a loro volta vivono piacevolmente il "privilegio" in una situazione di "disagio". Nel bambino che vive l'esperienza della Star Therapy, si attiva la necessità di raccontare a qualcuno a lui caro l'esperienza vissuta; e l'avere la foto che lo ritrae con l'artista lo stimola ad affrontare meglio ad esempio l'assunzione dei farmaci, o l'intervento chirurgico, e gli crea gioia il poter raccontare la presenza di un dottor Sorpresa portatore di sorrisi, ai suoi amici. Poi all'artista viene richiesta una forte risposta empatica, fondamentale perché si possa instaurare un rapporto che sia ricordato dal bambino per lungo tempo. Empatia che anche per l'artista risulta molto positiva; l' incontro che si realizza tra l'artista e il bambino è un  reciproco scambio d'emozioni; l'artista realizzerà il desiderio di incontrare i piccoli ricoverati, ma nell'istante riceve un regalo più grande, che è la semplicità e la spontaneità di questo magico e indimenticabile sogno. Lo scopo principale dell'ANSABBIO onlus è divulgare il progetto "Star - Therapy" nei vari Ospedali Italiani ed Europei ed in ogni centro sanitario in cui siano presenti bambini ricoverati. Terminiamo con l'obiettivo da noi prefissato che cammina in parallelo, anche se in forma diversa, con il progetto della clownterapia. Tale obiettivo è quello di comunicare agli artisti la sensazione esatta del semplice mondo dei piccoli ricoverati e l'invito a vedere il proprio carisma come dono ricevuto che va offerto ai bambini meno fortunati; uscire da quel mondo finto e illusorio che spesso inganna e imprigiona l'essere umano in una vita irreale. "Quando un bambino entra in ospedale, è come se fosse portato nel bosco, lontano da casa..." Andrea Canevaro ha elaborato la metafora dell'ospedale come bosco, luogo sconosciuto all'interno del quale ci si può perdere, per farci comprendere il "senso di disorientamento" che assale il bambino al momento del ricovero in ospedale. Il piccolo degente è come Pollicino che cerca di lasciare delle tracce per ritrovare la strada di casa: compito di tutti è di aiutarlo e ognuno di noi riveste un ruolo importante per impedire un possibile "disorientamento". Lo spirito solidale alberga nei cuori di chi sa amare; ogni bambino ha bisogno di credere che nella vita ci sono degli "eroi che lottano per il bene dei deboli". Come abbiamo in precedenza menzionato il nostro auspicio è che in futuro la "star-therapy" possa divenire un mezzo di sostegno per tutti i piccoli ospedalizzati. Riuscire a realizzare la costruzione di un reparto pediatrico ambientato nel mondo delle fiabe con albergo per dare la possibilità di ospitare i parenti dei degenti, e la presenza di un cinema-teatro all'interno dell'ospedale per proiettare tutte le domeniche (partite di calcio, film e cartoni classici). Il cinema e/o teatro, servirà anche ad ospitare lo spettacolo di Natale e di primavera (Canti Balli Magie e....Il sogno di Dario C.) dove artisti di fama nazionale e internazionale richiesti dai piccoli degenti possono esibirsi per regalare un sorriso contribuendo allo scopo che l'Associazione realizza; "Star-therapy" vuole evidenziare i principali campi d'applicazione della terapia del buon umore  con le connesse finalità Sociali, osservando le reazioni psico-emozionali del sistema centrale endocrino; Promuovere ricerche, studi psicologici ed iniziative per una migliore condizione di vita dei bambini ricoverati e dei loro familiari; infondere nel bambino ammalato, solitamente inconsapevole della propria malattia, sensazioni esatte attraverso gli strumenti quali il GIOCO e altri metodi che aiutino lo sviluppo cognitivo e psico-sociale, tutti protesi a rendere la degenza più accettabile, creando, così, un clima pseudo-reale simile a quello esistente al di fuori dell'ospedale. 

La "Star-Therapy" nasce con lo scopo di sostenere ed affiancare la medicina tradizionale ed ha come obiettivo principale quello di alleviare la vita dei piccoli bambini ospedalizzati. Viene promossa dall'associazione ANSABBIO attraverso il progetto "Star-Therapy" che viene portato in diverse strutture ospedaliere; a questo progetto hanno partecipato e partecipano tuttora diversi personaggi più o meno famosi dello spettacolo supportati da un equipe costituita da medici, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali, infermieri e volontari che si travestono in personaggi fiabeschi che contribuiscono a offrire continuità all'iniziativa. Attraverso una scheda di valutazione si evidenzia l'immediata sensazione di benessere che viene percepita dai piccoli degenti, e tramite l'osservazione partecipante alcuni psicologi hanno potuto verificarne l'esito positivo. Sarebbe di notevole rilievo professionale un corso di formazione sul progetto "Star-therapy", gestito da professionisti e avente lo scopo principale di formare il personale socio sanitario per arricchirlo di conoscenze pratiche e teoriche e prepararlo ad una predisposizione empatica nella relazione con i piccoli pazienti. Il nostro auspicio è che in futuro la "Star-Therapy" possa divenire un mezzo di sostegno per tutti i piccoli ospedalizzati. L'obiettivo principale a lungo termine è quello di costituire una struttura denominata "CASTELLO DELLA SALUTE", ovvero un grande edificio che possa ospitare i piccoli pazienti che vengono ospedalizzati, cercando così di migliorare la qualità della vita ospedaliera permettendo al bambino di raggiungere la serenità attraverso il gioco, la favola e lo stupore.

In molti ospedali sono attuate varie terapie in supporto alla medicina tradizionale tra le quali: la pet-therapy ,  la clown-therapy e la musico-terapia. La Pet Therapy nasce nel 1953 negli Stati Uniti ad opera dello psichiatra Boris Levinson, il quale mentre lavorava con un bambino autistico, si rese conto che il suo cane gli offriva la possibilità di proiettare le proprie sensazioni interiori costituendo quindi un'occasione di scambio affettivo e di gioco rendendo così più piacevoli le sedute. Nel 1961 Levinson coniò il termine ‘Pet Therapy' che in Italia venne succesivamente tradotto in Terapie Assistite dall'Animale (TAA). La Terapia Assistita dall'Animale è un intervento che ha obiettivi specifici predefiniti, in cui un animale è parte integrante del trattamento. La Clown Therapy è stata ideata da Patch Adam, un medico neozelandese che da anni ha introdotto negli ospedali e specialmente nei reparti infantili un approccio del tutto informale alla pratica medica tradizionale. Esso consiste in una relazione più personale tra medico e paziente, basata sul "prendersi cura con amore", attraverso l'impostazione di un clima di serenità e di buon umore teso ad alleviare gli stati d'animo di paura e insicurezza nei pazienti e nei loro familiari di fronte alla malattia e alle cure spesso dolorose.
Questo sistema assume estrema rilevanza nei reparti di oncoematologia infantile e sono riconosciuti i benefici che ne derivano (riduzione del 30% della necessità di farmaci, minor angoscia verso gli interventi chirurgici, maggior accettazione persino della morte). Il massimo risultato è, di conseguenza, l'accrescimento del livello di qualità nella "umanizzazione" dei servizi ospedalieri, in linea con gli obiettivi dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità. La musico-terapia è risultata essere efficace in varie tipologie di cancro autismo infantile, nei bambini non vedenti, nei bambini prematuri, nelle paralisi cerebrali infantili, nel Plurihandicap, nei problemi dell'apprendimento, nei disturbi del linguaggio, nella sindrome di Dawn, nelle sindromi varie e nella sordità infantile. La musica sembra essere l'unica funzione superiore dell'encefalo, che direttamente coinvolge in ugual misura l'emisfero destro e l' emisfero sinistro.
La "Star-Therapy" è stata presentata dal Dr. Dario Cirrone in una Open Session, al convegno internazionale "Salute e Societò" il 20 aprile del 2007 a Forli; la stessa è stata pubblicata nella rivista Scienze sociali e salute nel XXI secolo Nuove tendenze vecchi dilemmi a cura di Costantino Cipolla e Antonio Matuto. Salute e Società, casa editrice Franco Angeli (1341.1.15) 2008. Ma l’emozioni per il fisioterapista Dario continuano dopo il riconoscimento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2007, il 22 novembre del 2008 “Italia Vola premia gli eccellenti della città di Bologna al teatro comunale, tra questi il riconoscimento per la solidarietà è andato a Cirrone.
Il progetto è un'evento unico al mondo.

- Testimonianza di un ragazzo speciale sui benefici della "Star-therapy", in occasione del Gran Galà di beneficenza del 18 ottobre 2008; Leonardo insieme alla mamma Carmela e alla sorella Maria sono stati ospiti d'onore dell'ANSABBIO - ONLUS.
Buonasera a tutti,
mi chiamo Leonardo e sono qui stasera innanzitutto per ringraziare tutti gli operatori sanitari, i volontari e soprattutto l'ideatore dell'Ansabbio. Sono qui anche per darvi una mia testimonianza in merito ai benefici che mi ha portato la Star Terapy.
Ora ho 23 anni e all'età di 17 anni ho scoperto di avere un tumore...è difficile da spiegare cosa ho provato quel giorno, non ci sono parole per descrivere cosa ho provato, ma avevo due strade davanti a me: combattere o arrendermi e ho deciso di combattere.
Il percorso è stato molto lungo, difficile e triste; ma allo stesso tempo è stato anche bello ed emozionante. Può sembrarvi strano ma a volte non vedevo l'ora di tornare in ospedale per continuare i miei cicli di chemioterapia, con la speranza di incontrare qualche personaggio famoso. Indescrivibile la gioia che ho provato quando una mattina mi sveglio in ospedale e trovo lui "Vasco Rossi"! E chi pensava più alle mie medicine, ai miei sensi di vomito! Per non parlare poi di quando sono venuti a trovarci tutto il cast di Zelig con la bellissima Laura Freddi...in quel momento credo di essermi persino dimenticato che avevo perso tutti i capelli, tanto che ci ho provato con lei in tutti i modi! :)
Quest'anno ho conosciuto finalmente Nek, una gioia per me ed anche per mia sorella ovviamente! E tutto questo grazie a te Dario e alla tua band! Grazie!! Non posso che ringraziarvi perchè avete allietato il periodo più buio della mia vita! E se ho continuato a combattere col minimo sforzo è anche grazie a voi perchè siete riusciti a capire che la gioia di incontrare una star, può farci dimenticare tutto quello che di brutto stiamo passando.
Ringrazio anche tutti i dottori che mi hanno curato e tutti gli infermieri che mi hanno sopportato :)
Grazie a tutti!!!...Leonardo (18/10/'08)   (leonardoc85@hotmail.com)

Testimonianza Carissimi amici, mi chiamo Nicoletta sono una ragazza cardiopatica della provincia di Verona.
Fin dalla nascita, vivo per 19 ore al giorno attaccata a due bombole di ossigeno, una grande che uso durante la notte e una piccola  di giorno e quando sono fuori casa. Una volta al mese mi reco in ospedale per fare delle terapie, il controllo tramite un prelievo ematico consiste nell’esaminare lo stato di formazione del sangue che in caso di troppa produzione, rischia di non ossigenarsi mi sottopongo quindi ad un “salasso”.   Lo scorso anno, del 2007, per la prima volta ho partecipato ad una festa di solidarietà, organizzata dall’ANSABBIO a favore dei ragazzi e bambini ospedalizzati lungodegenti dell’Istituto Rizzoli di Bologna. La cosa CHE PIU’ MI HA COLPITO E’ STATA UNA RAGAZZA CHE PUR SE DISABILE AVEVA UNA VOCE STUPENDA E SI E’ MESSA A CANTARE CON NEK. Mi ha fatto capire che anche chi è diverso può sfruttare il suo dono che il Signore gli ha dato e che deve comunque usarlo, mi ha fatto riflettere molto e mi ha dato motivo in più per non dimenticare mai che il mio sogno è di poter incontrare Renato Zero e di cantare con lui una canzone. Mi è piaciuto l'incontro con Nek che è stato molto disponibile, nei miei confronti, anche se non era Renato, ma ha saputo essere veramente carino, sincero e umile, cosa che tanti artisti non hanno ed è per questo che non tutti riescono ad arrivare alle persone.
 Ho avuto la fortuna di conoscere, il dottor Dario Cirrone che lavora in quell’ospedale ed è Presidente dell’ANSABBIO, una mia amica mi aveva portato  una foto sua con Renato Zero trovata su internet, in una rassegna stampa. Spero un giorno di poter andare di nuovo a Bologna e magari di incontrare, oltre a Nek, anche Renato, anzi vorrei lanciare un appello a chiunque dovesse leggere questa mail di aiutarmi ad incontrare  Renato…da una ragazza sui benefici della "Star-therapy", in occasione del tradizionale spettacolo di natale "Canti, Balli, Magie e...il Sogno di Dario C." del 2 dicembre 2007; So di chiedere tanto, ma non ho genitori e per andare a Roma, nelle mie condizioni serve un camper che mi costerebbe troppo. Vorrei poterlo incontrare assieme al mio ragazzo e magari fare una cenetta anche con Dario. Vi abbraccio tantissimo e FORZA ANSABBIOTTI.

TIZIANO FERRO nei panni del dottor Sorpresa e di Sorrisi il 09 maggio 2009  ha  incontra i piccoli ospedalizzati del Rizzoli dicendo si alla "Star-therapy" l'artista ha  realizzato anche  il sogno della piccola Michela;

Caro Tiziano, mi chiamo Michela, ho 11 anni e frequento tra scuola e ospedale la 1° media. Io e mia sorella Graziana siamo tue grandi fans e avevamo deciso di venire al tuo concerto a Bologna dell’11 maggio ma purtroppo in quella data è già programmata la mia seduta di chemioterapia al Rizzoli. Io so molte cose di te e mi piacerebbe che anche tu le sapessi di me…Sono sempre stata una bambina felice, serena, vivace, chiacchierona e piena di fede in Dio, ma un giorno dello scorso agosto, all’improvviso la brutta notizia della mia malattia ha stravolto la mia vita e quella di tutta la famiglia. Sono passati diversi mesi e adesso sono un po’ più tranquilla, perché buona parte di questo brutto percorso è stato fatto e con ansia aspetto che questo conto alla rovescia finisca. Ho tante passioni, oltre a quella per la tua musica, c’è quella per i cavalli e per gli animali in genere. A casa ora ho una tartarughina d’acqua e un coniglio al quale sono molto affezionata e che si chiama Ciuccolo, la mia mamma mi ha promesso che a fine cure mi regalerà per il mio compleanno, che è il 13 luglio, un cagnolino. Sai che il chirurgo che mi ha operata ti somiglia? Ogni volta che lo vedo mi ricorda te. Spero che tu accetterai l’invito che Dario ti farà per venire a regalare al Rizzoli un po’ della tua allegria a tanti ragazzi che come me non stanno passando un bel momento della propria vita. Se non ti vedrò, spero che tu conservi questa lettera, così un giorno quando sarò guarita e sarò una bella signorina io possa venire ad un tuo concerto ed incontrarti, sperando che tu ti ricordi di me. Ora ti saluto e spero di non averti rubato molto tempo, visto i tuoi tanti impegni. Ciao, un bacione.

TESTIMONIANZA:

Ciao sono Gianluca un ventenne di Napoli che grazie a questa associazione ha vissuto un'emozione più unica che rara quella di aver conosciuto il suo artistadi musicapreferito: Tiziano Ferro. Il 3 maggio durante una seduta di fisioterapia Dario mi annunciò che ilsabato sarebbe arrivato Tiziano Ferro per far visita ai pazienti del reparto dichemioterapia. Ricordo che a quella notizia rimasi molto contento, perchè guardando le fotodei tanti Vip che avevano visitato il reparto avevo sempre sperato che il
miomito arrivasse a farmi visita. Pensando alla gioiosa notizia e parlando con il fisioterapista, delle sue canzoni e del loro significato, i muscoli della mia gamba, che all'inizio della seduta erano rigidi pian piano incominciarono a rilassarsi ed io sentivo meno fatica nel fare gli esercizi. Di quel giorno meraviglioso ricordo tutto; ero stato dimesso il venerdi perchè avevo finito il mio ciclo di chemio, ma d'accordo con i miei genitori decidemmo di trattenerci a Bologna anche il sabato perchè non potevo perdermi l'occasione di conoscere il mio idolo. Il sabato mattina di buon ora arrivammo in ospedale. Nel reparto di chemio c'era un'aria strana, tutti erano in fermento per l'arrivo di Tiziano Ferro, le ragazze facevano mille preparativi, sceglievano gli abiti più belli e si truccavano per il loro idolo. Non sembrava un ospedale tutti per quella giornata avevano deciso di dimenticarsi la malattia, i cattivi pensieri e il dolore, l'unico pensiero di quel giorno era la visita di Tiziano Ferro. Mentre aspettavamo insieme agli infermieri si rideva e si scherzava, persino le mamme e i papà erano euforici per il dono che era stato fatto ai loro figli. Quando arrivò Tiziano Ferro la prima impressione fu che lui era più emozionato di noi nell'incontrarci. Io ero seduto sul divano, si avvicinò a me e con molta semplicità mi strinse la mano e mi abbracciò, avrei voluto dirgli sei "il regalo più grande", ma l'emozione me lo impedì. Facemmo tante foto, mi regalò il suo Cd autografato, il cappellino e la maglietta e mi invitò al suo concerto di Caserta, ma io non potei andare perchè non potevo camminare. Ringraziai tutti per questo bellissimo giorno, perchè nonostante la malattia mi ha fatto sentire felice e privilegiato.
Spero che molti artisti seguano l'esempio di Tiziano Ferro e aiutino questa associazione a regalare un sorriso e momenti di spensieratezza a tutti i giovani malati come me che trascorrono  molto tempo in ospedale.
Grazie a tutti!!! ...Gianluca (15/07/2009)

TESTIMONIANZA:                                                                                                                                                                                                    Ciao a tutti, sono Silvia, una ragazza di 34 anni, di Pavia, sposata e con un bambino di 8. Nel 2007 la mia vita e quella della mia famiglia è stata catapultata in una dura realtà. Dopo aver consultato vari medici, mi hanno
consigliato il "Rizzoli" di Bologna, da qui inizia la mia nuova avventura. Nel reparto di chemioterapia conosco tante ragazzine, infermieri e dottori DOC ma conosco anche il team dell'Ansabbio, con la loro Star-terapy. Il 2 dicembre del 2007 iniziavo il 2° ciclo di chemio, la così detta "rossa" (per chi non è dei lavori è una delle più forti). Un giorno tra una nausea e l'altra entrò Claudio a chiedere a me e a mia sorella se nel pomeriggio volevamo partecipare alla festa di Natale organizzata dall'Ansabbio; dove era prevista la presenza di personaggi famosi tra i quali LUCA CARBONI, io sgrano gli occhi e dico LUCA CARBONI????!!!!!! quasi svengo, è il mio cantautore preferito!!! “Ritorno sulla terra e mi dico" come faccio se la chemio mi fa vomitare??" “Do un'occhiata a mia sorella e rispondo si, ci saremo vada come vada”. La sala della festa era addobbata  benissimo, tanti palloncini formavano un arcobaleno, è stata un'emozione fortissima essere lì con tanti ragazzi come me. Dopo averci assegnato i posti a sedere, arriva Claudio a dirmi che stava arrivando lui, si proprio lui, LUCA, non vi dico il mio cuore andava a mille!!! ed ecccolo che viene verso di mè, giubbotto bianco e cappello nero. Ho iniziato a saltare, urlare, piangere e ridere, mia sorella che continuava a dirmi di stare calma e tranquilla . Luca si siede accanto a mè e mi chiede "come stai?", non mi ricordo nemmeno se gli ho risposto,ho iniziato
ad abbraciarlo e baciarlo in continuazione, urlavo dalla gioia intanto mia sorella si nascondeva dalla vergogna.Gli ho fatto un book fotografico!!!! quando poi iniziò a cantare, non vi dco, mi sembrava di essere ad uno dei suoi tanti concerti che ho visto!!!La mia troppa agitazione fece si che mi spostarono in seconda fila x vederlo meglio, avrei voluto abbracciarlo ancorae stargli vicino, non ne avevo mai abbastanza. E' stata un'esperienza a dir poco fantastica, mi sentivo guarita da ogni male ,quindi è x questo che ho scritto
questa lettera, per ringraziare Dario che organizza questi eventi.Per noi ragazzi trovare in questi momenti il propio idolo, che ti aiuti anche solo x qualche ora, a dimenticare il vero motivo x qui ci troviamo a stare così male e con una cuffia in testa. E' un'esperienza che non dimenticherò mai, non solo x la malattia ma anche x le persone come DARIO che ci permettono tutto questo con il sorriso. Continuate così ragazzi è veramente importante x noi. GRAZIE!!!!!
GRAZIE anche agli artisti che aderiscono a queste iniziative dell'ANSABBIO e della STAR-THERAPY.
Un bacione a tutti e un'imbocca al lupo x chi si trova al RIZZOLI  dalla fans più scatenata di LUCA CARBONI.......  SILVIA!!!!!!!

ATTRAVERSO UNA RISATA SI PU0’ INNALZARE LA SOGLIA DEL DOLORE 
 La rivista americana Mind ha svelato tutti i benefici del sorriso, anche di quello finto. Una risata rende infatti migliore l'umore, libera endorfine, aiuta a resistere allo stress, rilassa i muscoli del viso abbassa la pressione del sangue e addolcisce il latte materno. Secondo uno studio di Willibald Ruch, dell'Università di Zurigo, le risate che nascono da battute, commedie divertenti o barzellette riescono addirittura ad alzare la soglia del dolore. Ma gli studi fatti sul sorriso sono molti e tutti evidenziano il suo effetto terapeutico. Un recente lavoro pubblicato sull'International Journal of Obesity ha dimostrato che ridere 15 minuti al giorno può permettere di perdere oltre due chili in un anno. Questo grazie all'accelerazione del battito cardiaco e al coinvolgimento di molti muscoli. Secondo l'autore dello studio Maciej Buchowski, della Vanderbilt University presso Nashville in Tennessee, sorridere è un po' come camminare. Secondo un altro studio di Eric Bressler, del Westfield State College, le donne prediligono quegli uomini sotto la cui foto c'è una battuta attribuita al soggetto immortalato. La terapia del sorriso, inoltre, è molto utilizzata dagli psichiatri nella cura delle depressione lieve. Per gli psichiatri dell'università tedesca di Marburg, ridere aiuta a distaccarsi dai problemi e a vederli da un altro punto di vista. Il sorriso, inoltre, fa bene anche ai neonati: se durante l'allattamento la mamma si concede delle sane risate il latte materno si arricchisce di melatonina che aiuta il piccolo a dormire e a difendersi dall'eczema cutaneo. 

 
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